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Il CONOU partecipa a Festambiente: “Per realizzare l’economia circolare ci vogliono gli impianti e le imprese di Raccolta”

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Roma 3 agosto 2023 – Il CONOU, che da anni ha dato vita a una consolidata partnership con Legambiente, ha partecipato alla giornata inaugurale di Festambiente, l’ecofestival europeo organizzato a Rispescia (GR). Lotta alla crisi climatica e accelerazione della transizione ecologica i temi al centro dei dibattiti che si susseguiranno in questi giorni e a cui parteciperanno esponenti istituzionali e varie eccellenze dell’economia circolare italiana.
Il Presidente del Conou, Riccardo Piunti è intervenuto al dibattito “L’Italia in cantiere, innovare, includere, riconvertire per accelerare la transizione ecologica e superare la crisi climatica”, incentrato sull’importanza di avere nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti, condizione necessaria per la valorizzazione dell’economia circolare del nostro Paese.

“L’economia circolare si fa se ci sono gli impianti – ha affermato il Presidente del CONOU Riccardo Piunti – ma soprattutto si fa se ci sono le aziende e le persone, che raccolgono, trattano e trasportano i rifiuti presso le apposite strutture nel pieno rispetto delle leggi. Come fanno le nostre 60 concessionarie, che da anni svolgono questo lavoro in modo etico e professionale e nel rispetto dell’ambiente; qualche settimane fa, proprio con Legambiente per l’iniziativa i cantieri della transizione ecologica, siamo stati in Puglia da una delle nostre aziende che da anni è impegnata sul territorio nell’attività di raccolta. L’economia circolare si fa con queste imprese che, generazione dopo generazione, contribuiscono a sostenere la comunità svolgendo le loro attività con grande attenzione alla propria compliance.”

I risultati di questa attività sono sotto gli occhi di tutti. E sono illustrati in modo evidente dai numeri dell’ultimo Rapporto di Sostenibilità del CONOU, che nel 2022 ha rigenerato il 98% degli oli usati raccolti, evitando l’emissione di 64 mila tonnellate di CO2 equivalente, producendo un risparmio di 130 milioni sulla bolletta petrolifera, grazie a 1.200 lavoratori che operano nella filiera.

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