Presentata la prima ricerca sul Controllo di Vicinato a Scandiano

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Giovedì 27 ottobre alle 20,45, presso la Sala Civica Bruno Casini (Polo MADE) di Scandiano, verrà presentato il volume “Il progetto di sicurezza partecipata a Scandiano: senso di comunità e Controllo di Vicinato. Linee guida, idee e indicazioni operative”. Il libro, a cura di Marco Capriglio, contiene la prefazione di Barbara Ferrari dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, e i contributi di Robert Barbieri, coordinatore del Controllo di Vicinato a Scandiano e del sindaco Matteo Nasciuti, che guida l’amministrazione comunale dal 2019. Durante la serata, saranno presenti le Forze dell’Ordine e l’Amministrazione Comunale, attori che daranno vita ad un incontro aperto alla cittadinanza tutta sul tema del Controllo di Vicinato.

Da oltre un decennio, sono nate numerose esperienze di Controllo di Vicinato o Controllo di Comunità nei quartieri di molte città italiane con la partecipazione sempre più numerosa dei residenti. Alla base di tale fenomeno vi è il sempre più crescente bisogno di sicurezza dei cittadini che, spesso, si trovano a vivere in contesti caratterizzati da allentamento dei legami sociali e di vicinato, da situazioni di degrado urbano e, più in generale, dalla paura di essere vittime di un reato o di subire un furto nella propria abitazione.

I contributi di questo volume sottolineano il ruolo fondamentale della comunità nel pensare e nel progettare il cambiamento sociale attraverso l’esperienza del Controllo di Vicinato in uno specifico contesto della Provincia di Reggio Emilia: la città di Scandiano. Tale esperienza si configura come un esempio di cittadinanza attiva e partecipe che, con responsabilità e competenza, si è organizzata con l’obiettivo di individuare risorse, strategie e soluzioni utili per contrastare il sempre più diffuso senso di insicurezza sociale connesso alla paura del crimine.

L’obiettivo di questo volume è proporre un “modello” di intervento per realizzare esperienze di sicurezza partecipata nella propria città. L’impianto teorico e metodologico di questo lavoro trova le sue fondamenta in un percorso di ricerca sul “campo” che, per oltre due anni, ha coinvolto cittadini, operatori e rappresentanti delle Istituzioni locali di Scandiano.

Tale collaborazione ha permesso di ricostruire quando, come e perché nasce il Controllo di Vicinato a Scandiano, evidenziando la composizione della rete sociale, le modalità di coinvolgimento dei cittadini e i bisogni a cui risponde tale progetto. Oltre a conoscere il punto di vista dei testimoni privilegiati è stato possibile mettere a punto un questionario semi-strutturato, costruito ad hoc, finalizzato alla rilevazione degli atteggiamenti verso l’esperienza di sicurezza partecipata in tale contesto.

«Un riconoscimento sentito va a tutte le realtà di associazionismo e di volontariato, tra cui il nutrito gruppo del Controllo di Vicinato a Scandiano, che, insieme alle Forze dell’Ordine, si adoperano quotidianamente per rendere il paese un luogo più unito, più coeso e più sicuro. Un plauso è indirizzato a tutti gli scandianesi di nascita, di scelta o di adozione che si impegnano a preservare e valorizzare il patrimonio culturale del territorio» commenta il curatore dell’opera Marco Capriglio.

A finanziare la pubblicazione del volume è stato l’imprenditore scandianese Graziano Sassi tramite la neonata associazione culturale Scandian le un gran Scandian,

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