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“Associazioni d’Idee” incontra… “Associazione d’Idee” – parte 2

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Di seguito la seconda parte dell’intervista condotta da Eugenio e Giovanni agli utenti dell’Associazione d’Idee di Bologna.

Leggi anche: “Associazioni d’Idee” incontra… “Associazione d’Idee” – parte 1

Una Storia di Idee: intervista ai ragazzi di Casa delle Idee

Presentati.

Agnese: «Agnese Sgarzi, trentaquattro anni».

Elena: «Elena Roda, trentasette anni».

Giovanni: «Giovanni Cerullo, trentaquattro anni».

Erica: «Erica Dalla Vecchia, trentatré anni».

Tobia: «Tobia Meneghini, trentaquattro anni».

Eugenio: «Eugenio degli Esposti, trentuno anni».

Giovanni: «Giovanni Brischetta, trentadue anni».

Giulio: «Giulio Buriani, ventiquattro anni».

Ambra: «Ambra Puccianti, trentadue anni».

Tommaso: «Tommasi Fiori, trentadue anni».

Luca: «Luca Vit, trentanove anni».

Lavori? Di cosa ti occupi?

Agnese: «Da tredici anni lavoro a All Day Buonipasti: mi occupo di fare il giro posta e faccio la raccolta differenziata, separando la carta dalla plastica. Questa è la mia passione sul lavoro!».

Elena: «Lavoro a Curarreda con la mia titolare Daniela Natali. Mi occupo di fare le ricevute ai clienti, di fare le composizioni, di riordinare il negozio dopo le creazioni e a volte creo degli oggetti. Mi piace parlare degli eventi solidali e delle composizioni che faremo per le feste come i matrimoni».

Tobia: «Lavoro come venditore alla Decathlon. Piego magliette, gonfio palloni, dipende da quello che mi danno da fare. Mi piace perché sono operativo: più passa il tempo e più cerco di fare le cose bene. Soprattutto perché è un ambiente stimolante dove riesco a crescere professionalmente ed emotivamente».

Erica: «Io lavoro in un nido a Imola: aiuto i miei colleghi sia in cucina, sia in guardaroba, sia a fare le pulizie. Mi piace perché è un luogo caldo e accogliente. Mi sento calma e protetta».

Giovanni: «Io lavoro da Eataly: mi occupo di sistemare le sedie, i tavoli, fare il caffè, mettere tutto in ordine, accogliere le persone e metterle a proprio agio. Mi piace e mi diverto, ma ci vuole impegno e serietà!».

Perché il lavoro è cosi importante?

Agnese: «Perché queste sono le cose importanti nella vita!».

Elena: «Il lavoro è importante per percepire un vero stipendio, essere adulti, indipendenti e diventare sempre più autonomi nella nostra vita».

Tobia: «Perché porto uno stipendio a casa».

Erica: «Per me lo è molto: gli assistenti sociali mi danno l’assegno per il tirocinio e lo verso in banca sul mio conto».

Giovanni: «Per avere un contratto a tempo indeterminato, per costruire il mio futuro e stare a contatto con le persone. È anche una gioia immensa vivere in modo autonomo».

associazione d'idee
Il laboratorio di fiori.

Come stai quando  lavori?

Agnese: «Alla grande!».

Elena: «Mi sento risollevata».

Tobia: «Molto bene!».

Erica: «Bene».

Giovanni: «Sto bene quando lavoro».

Che rapporto hai con i colleghi?

Agnese: «Per avere un buon rapporto è importante non sgridarsi e rispettare le regole».

Elena: «Ho un buon rapporto sia con Daniela Natali, sia con i clienti: impegno, rispetto e ascolto».

Tobia: «Rispetto e fiducia».

Erica: «Ho un ottimo rapporto».

Giovanni: «I colleghi sono simpatici, a volte ci sono delle incomprensioni ma si può sempre migliorare».

Lo stare insieme

Hai degli amici?

Giovanni: «Sì, troppi!».

Tobia:  «Certo, tutti voi».

Eugenio: «Sì, moltissimi».

Giovanni: «Ho degli amici».

Ambra: «Sì: Mattia, Sara e Andrea».

Perché è importante stare insieme?

Tobia: «Per me è importante avere amicizie e stare bene insieme».

Erica: «Stare tutti insieme è importante».

Giovanni: «Perché in tutti i posti dove vado ho degli amici».

Eugenio: «Stare insieme è importante perché arricchisce la vita».

Giovanni:  «Stare insieme è importante per condividere una vita normale».

Il gruppo dell’Associazione d’Idee.

Cosa ti piace fare insieme agli amici?

Tobia: «Condividere questo progetto e fare tante cose».

Giovanni: «Mangiare la pizza».

Eugenio: «Fare molte attività: colorare, giocare a carte… fare cose uguali o anche diverse».

Giulio: «Giochi di società».

Ambra: «Andare al bar».

Giovanni: «Intanto delle passeggiate, poi condividere una bella serata tutti insieme».

Tommaso: «Mangiare la pizza».

Francesco: «Andare in bici».

Luca: «Ballare».

Cosa significa per te l’amicizia ?

Tobia: «L’amicizia è importante per condividere delle cose insieme».

Giovanni: «Volersi bene».

Eugenio: «Per me la vera amicizia significa stare insieme e andare d’accordo: bisogna essere però indipendenti anche nella relazione di amicizia».

Giovanni: «Per me amicizia vuol dire serenità e una vita normale, condividendo la quotidianità ed entrando in un’atmosfera di allegria».

Vai sempre d’accordo con i tuoi amici?

Giovanni: «Poco».

Tobia: «Certo, con tutti. A volte abbiamo punti di vista diversi, però è meglio non litigare per stare meglio».

Giovanni: «A volte sì e a volte no. Cerco di chiarire certe cose per poi risolvere in modo tranquillo».

Essere autonomi

L’autonomia è importante. Cosa vuol dire essere autonomo per te?

Agnese: «Essere autonomi vuol dire essere indipendenti ed essere adulti».

Elena: «Per essere autonomi bisogna imparare certe cose che riguardano il futuro e la crescita personale».

Tobia: «Bisogna essere autonomi per fare cose importanti».

Erica: «Essere autonoma per me vuol dire imparare a fare le cose da sola».

Eugenio: «Vuol dire prendere delle proprie responsabilità personali, portare a termine compiti da soli».

Giovanni: «Autonomia vuol dire costruire una famiglia e fare delle cose concrete: apparecchiare, sparecchiare, riordinare e avere un po’ di disciplina».

Ti senti autonomo?

Agnese: «Sì».

Tobia: «Certo».

Erica: «Certo».

Eugenio: «Sì, parecchio: bisogna essere intelligenti e affidabili per vivere meglio e stare insieme».

Giovanni: «A volte sì e a volte no, ma mi sento seriamente autonomo quando faccio la persona rispettosa e riordino la casa».

Cosa sai fare da persona autonoma?

Elena: «So fare tantissime cose, addirittura avere due case e avere un nuovo fidanzato».

Tobia: «Apparecchiare, sparecchiare, fare la lavastoviglie, riordinare… tutte quelle cose che ci sono da fare in una casa».

Eugenio: «Cucinare, apparecchiare, andare a fare la spesa e organizzare il menù».

Giovanni: «So fare tutto, ma la mia specialità è fare la lavastoviglie».

Cosa vuol dire per te essere adulto?

Agnese: «Essere adulti è il nostro futuro».

Elena: «Avere un futuro tutto mio, con la mia famiglia».

Tobia: «Beh, diciamo che sono già adulto. Significa molte cose, come per esempio fare tantissime cose da solo: la barba, la doccia, prendermi cura di me stesso e stare bene nel rapporto con gli altri».

Erica: «Vuol dire essere autonoma e saper fare le cose da sola, per esempio sia quelle nell’appartamento sia quelle in casa mia».

Eugenio: «Essere adulto significa affrontare la vita con indipendenza e con le nostre reali capacità».

Giovanni: «Vuol dire stare in contatto con le persone e conoscere me stesso. Insomma, stare lontano dal nucleo familiare».

Si cucina!

Nella Casa delle Idee

Cosa fai nella Casa delle Idee?

Tobia: «Questo è un progetto molto costruttivo e articolato. La prima cosa che ho imparato è stata fare il letto, cucinare e riordinare».

Giulio: «I weekend di autonomia»

Ambra: «Le settimane autonome e i laboratori».

Erica: «Io frequento questo gruppo, faccio il laboratorio di autonomia e il weekend».

Cosa vuol dire per te la casa delle idee?

Tobia: «Vivere in gruppo e fare le cose che ci sono da fare, rispettando le regole».

Eugenio: «Faccio delle attività, dei laboratori, i weekend e le settimane autonome».

Cosa ti piace fare nella casa delle idee? Ci racconti un’attività che ti ha particolarmente colpito?

Tobia: «Stare con gli amici e la fidanzata, i laboratori e i weekend. Ci sono molte attività sia all’interno di questo appartamento che al laboratorio di fiori».

Erica: «Mi piace fare sia il laboratorio sia i weekend. Un’attività che mi ha colpito e che mi piace è cucinare, ma anche scrivere le ricette, fare delle proposte agli amici e condividere le cose tutti insieme».

Eugenio: «Mi è piaciuto molto stare in amicizia, comportarsi bene con tutti e collaborare. Mi piace la condivisione con gli amici».

Perché sei venuto qui alla casa delle idee?

Tobia: «Perché è un progetto che mi sta a cuore».

Erica: «Io vengo qua per stare con tutti, è un progetto che mi piace molto».

Eugenio: «La Casa delle Idee è una palestra, come fonte di allenamento per essere più liberi, indipendenti e staccarci dai nostri genitori per fare un percorso di autonomia totale».

Emozioni e relazioni

Come ti senti in questo momento?

Tobia: «Per via del Covid-19, diciamo che non è un buon momento per tutti noi».

Erica: «Con il Covid-19 e quello che sta succedendo in Ucraina vorrei voltare pagina. Faccio delle cose per distrarmi un po’, come colorare, ascoltare la musica e fare altro».

Ti capita di essere triste?

Tobia: «Sì, però cerco di avere un buon umore e di andare avanti: coloro, sto con voi e cerco di non pensarci».

Erica: «A volte sì, a volte no».

Ti capita di sentirti nervoso o arrabbiato? Come lo esprimi?

Tobia: «Quando capita cerco di fare altre cose, come fare un giro».

Erica: «A volte mi capita, soprattutto quando ho tante cose da fare».

Quali sono i tuoi desideri? Cosa fai per realizzarli?

Erica: «I miei desideri sono molto importanti per me: sogno una persona che mi vuole bene e che mi rispetta. Comincio a pensare a futuri migliori per me e faccio amicizia con le persone che mi vogliono bene».

Alla redazione di theWise Magazine non resta che augurare il meglio a tutte le ragazze e tutti i ragazzi dell’Associazione d’Idee!

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Marco Capriglio

Orgoglioso cittadino di Scandiano (RE), terra di Lazzaro Spallanzani e dell'Orlando Innamorato, dove sono nato nel 1996 e tutt'ora risiedo, sono docente specializzato di sostegno in anno di prova nella scuola secondaria di secondo grado. Già vicepresidente della testata online theWise Magazine, mi divido tra il mondo della disabilità e quello della storia militare, soprattutto in ambito locale. Ho una seconda identità di batterista punk rock. Altrettanto orgoglioso addetto stampa dell'Associazione Nazionale Carabinieri Scandiano e socio del Centro Studi Lazzaro Spallanzani.

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